AUTOVELOX “NASCOSTI” : RINVIATI A GIUDIZIO 3 VIGILI URBANI DI REGGIO EMILIA

Reggio Emilia, 10 Febbraio 2011 – Tre vigili urbani del Comune di Reggio Emilia, indagati per abuso d’ufficio, sono stati rinviati a giudizio dal competente Tribunale su richiesta del pm Padula. Secondo l’accusa avrebbero eseguito alcuni controlli con l’autovelox nella tangenziale di Reggio Emilia ”senza ottemperare alle disposizioni di legge in materia di buona visibilita’ e presegnalazione del servizio”. In pratica le apparecchiature per misurare la velocita’ sarebbero state installate, secondo i denuncianti, in modo da non essere ben visibili a distanza dagli automobilisti. Accusa sempre respinta dagli agenti e dallo stesso Comando della Polizia Municipale. La vicenda giudiziaria era nata come conseguenza di una querela sporta dall’assessore alla sicurezza di Merlara (Padova) Marco Borin. Borin aveva raccontato all’Automobile Club Padania (che ha collaborato nell’iter giudiziario con Borin) di aver rischiato un incidente a Reggio Emilia nel 2009 a causa un veicolo che gli aveva bruscamente frenato davanti, avendo scorto all’ultimo l’autovelox nascosto tra la vegetazione a bordo strada. Il 20 aprile si terra’ la prima udienza. L’Automobile Club Padania, che si costituira’ parte civile, segnala in una nota che sarebbero 25 gli automobilisti sanzionati da considerare parte lesa, oltre a Marco Borin. (Fonte ANSA).

1 comment for “AUTOVELOX “NASCOSTI” : RINVIATI A GIUDIZIO 3 VIGILI URBANI DI REGGIO EMILIA

  1. Bruno
    13 luglio 2012 at 13:20

    Falso allarme per i nuovi Autovelox

    E’ una bufala la notizia che gira da alcuni tempi sui social network che riguarda l’installazione di nuovi autovelox camuffati all’interno dei Guard Rail

    E’ facile farsi igannare dalla foto che gira ormai da tempo sui social network e che ritrae un’apparecchio non meglio definito inserito in un guard rail in modo poco visibile. La notizia sta naturalmente scatenando il popolo degli automobilisti che si sentono ormai sotto stretta osservazione. Dopo un’attenta ricerca abbiamo scoperto però che la foto in questione è sul web ormai da tempo e ritrae solo una minima parte dell’apparecchio Autovelox che si trova a pochi metri ed in realtà è molto ben visibile dal guidatore.
    Per di più le installazioni in oggetto si trovano in Svizzera e non in italia, l’ennesima bufala quindi che ci ricorda ancora una volta di prendere con le pinze le notizie condivise sui social network, a meno che non provengano da fonti affidabili… Troverete tutta la documentazione in merito in un pdf all’indirizzo… http://www.police.vd.ch/communique_presse/dossier_presse/061006.pdf

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